I corsi per apprendisti spesso vengono visti dalle aziende solo come un obbligo da adempiere. Tuttavia, rappresentano un’opportunità preziosa per la crescita sia dei giovani lavoratori che delle imprese stesse.
L’apprendistato è un tipo di contratto di lavoro con “causa mista”, poiché va oltre la mera prestazione lavorativa e la retribuzione, includendo anche una fase di formazione professionale. La stipula di un contratto di apprendistato dà vita a un rapporto di lavoro a tempo indeterminato che comprende una fase formativa. Al termine di questa fase, le parti possono scegliere se terminare il contratto o continuare il rapporto che diventerà un lavoro subordinato a tempo indeterminato “standard”.
In questo articolo, esploreremo tutti i dettagli sui corsi per apprendisti e spiegheremo perché gli imprenditori dovrebbero considerare questo obbligo come un’opportunità.

I Requisiti del Contratto di Apprendistato

L’apprendistato professionale è una forma contrattuale vantaggiosa sia per il lavoratore che per l’azienda, ma comporta obblighi specifici da rispettare da entrambe le parti.
In particolare, il lavoratore deve poter partecipare a corsi di formazione per apprendisti adeguati alla sua professione. La responsabilità della formazione dell’apprendista ricade quindi sul datore di lavoro.
È fondamentale che le aziende rispettino questo obbligo e iscrivano i loro apprendisti ai corsi formativi dedicati per poter usufruire delle agevolazioni contributive previste da questo tipo di rapporto di lavoro.
Le aziende devono elaborare percorsi di formazione mirati per questi lavoratori, accompagnando il contratto con un piano formativo individuale in forma scritta. Tutte le attività formative devono essere registrate su un libretto formativo, che serve come prova della formazione impartita all’apprendista, anche in caso di controlli da parte degli ispettori del lavoro.

Corsi per Apprendisti: Quali Scegliere?

I corsi per apprendisti coprono una vasta gamma di competenze, sia tecniche che trasversali, per garantire una formazione completa e professionale.
La formazione “on the job” è strettamente legata alle attività professionali e si svolge in azienda, sotto la guida del tutor aziendale. Questa formazione è disciplinata dal contratto collettivo nazionale di lavoro di riferimento.
La formazione “base e trasversale” mira a trasmettere competenze professionali di base e trasversali, che possono essere applicate a diverse mansioni e contesti lavorativi. Questa formazione è regolamentata dalle Regioni e viene erogata da enti preposti.
La formazione tecnico-specialistica si concentra su aspetti specifici e operativi legati alla professione e al settore. Invece, la formazione per competenze base e trasversali copre argomenti come la sicurezza sul lavoro, l’organizzazione aziendale, la comunicazione e le competenze digitali.

Perché Investire nella Formazione degli Apprendisti

  1. Consapevolezza Organizzativa: I corsi per apprendisti consentono ai giovani lavoratori di acquisire una maggiore consapevolezza dei principi dell’organizzazione aziendale e del proprio ruolo all’interno dell’azienda. Queste competenze di base sono cruciali per un inserimento consapevole nel mondo del lavoro.
  2. Aumento della Produttività: Studi recenti dimostrano che la formazione degli apprendisti può migliorare la produttività delle imprese. L’assunzione di apprendisti e la loro formazione contribuiscono a rendere le aziende più competitive sul mercato.
  3. Adattabilità alle Esigenze Aziendali: La formazione degli apprendisti consente alle aziende di formare i lavoratori in linea con le specifiche esigenze dell’impresa e del settore. Questo investimento nella formazione di qualità porta a una maggiore fidelizzazione del personale e a un maggiore coinvolgimento nei processi aziendali.

I corsi per apprendisti rappresentano un’opportunità preziosa per i giovani lavoratori e per le imprese. Investire nella formazione di qualità porta a numerosi vantaggi, tra cui una maggiore consapevolezza organizzativa, un aumento della produttività e una maggiore adattabilità alle esigenze aziendali. Assicurarsi che gli apprendisti partecipino ai corsi formativi è non solo un obbligo legale, ma anche un investimento strategico per il futuro delle imprese.

La Regione Piemonte attraverso il cofinanziamento del Fondo Sociale Europeo Plus FSE+ 2021-2027, ha pubblicato l’Avviso Pubblico (con DD 471/A1503B/2023) per promuove il miglioramento e il rafforzamento delle competenze dei lavoratori, mettendo a disposizione degli interessati un Catalogo di corsi brevi di formazione professionale.

I corsi sono stati APPROVATI nel Catalogo regionale dell’Offerta di formazione individuale continua e permanente 2023-2027, e sono rivolti a tutte le persone occupate e domiciliate in Piemonte, oppure domiciliate al di fuori del territorio regionale ma occupate presso un datore di lavoro localizzato in Piemonte.

Per tali i corsi è previsto un buono formazione che copre una quota pari al 70% del costo complessivo indicato nel catalogo, mentre la restante quota del 30% è a carico del lavoratore. La partecipazione può essere GRATUITA per i destinatari con ISEE minore o uguale a 10.000 euro.

Per poter partecipare a questi corsi finanziati, ci sono delle procedure essenziali da dover seguire:

  1. Inviare una mail, chiamare o prendere appuntamento per segnalare il proprio interesse in merito ad un corso specifico (presente nel catalogo di Skillworks alla voce “corsi finanaziati”)
  2. Una volta raggiunto un numero di aderenti sufficiente per attivare una classe, i partecipanti verranno convocati per un incontro conoscitivo/orientativo durante il quale verranno verificate le competenze richieste in ingresso, attraverso un questionario/test e presentato il programma del corso con date e orari.
  3. Una volta accertati i requisiti, Skillworks potrà procedere alla richiesta del buono formazione attraverso la raccolta dei dati dei partecipanti quali:
    • carta di identità
    • codice fiscale
    • permesso di soggiorno
    • ultima busta paga
    • Dichiarazione ISEE (se inferiore a €. 10.000,00)
    • 1 marca da bollo €. 16,00
  4. Dopo la richiesta, la Regione Piemonte entro 90 gg comunicherà l’esito dell’assegnazione dei buoni di formazione.
  5. Approvati i buoni, i partecipanti dovranno poi concludere la procedura:
    • compilando il modulo di iscrizione;
    • compilando i moduli della cartella del partecipante;
    • confermando la presenza nelle date stabilite per il corso;
    • effettuando il pagamento della quota a carico del partecipante (30% per i soggetti con ISEE >10.000,00 €.)
  6. Dopo aver concluso tutta la procedura, il corso potrà partire

La procedura di approvazione e di iscrizione deve rispettare determinati tempi variabili stabiliti dalla Regione Piemonte. Pertanto, non possiamo garantire una data precisa di inizio dei corsi.

Skillworks si impegna a fungere da intermediario tra i partecipanti e la regione al fine di alleviare il richiedente da qualsiasi problema burocratico, offrendo un servizio completo e tempestivo. I nostri corsi approvati e disponibili sono consultabili nel nostro catalogo corsi sul sito di Skillworks alla voce ‘Corsi finanziati’.

Il 17 aprile 2025 la Conferenza Stato-Regioni ha finalmente approvato il nuovo Accordo sulla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, in attuazione dell’articolo 37 del D.Lgs. 81/2008. Un passaggio fondamentale, atteso da anni, che aggiorna e semplifica il quadro normativo per la formazione obbligatoria in azienda.
In questo articolo ti spieghiamo cosa prevede il nuovo Accordo 2025, chi riguarda, quali sono le principali novità e perché rappresenta una svolta per imprese, formatori e lavoratori.

Cos’è l’Accordo Stato-Regioni 2025 sulla formazione sicurezza?

Si tratta di un accordo normativo tra Governo, Regioni e Province autonome che definisce durata, contenuti minimi, modalità e criteri per la formazione obbligatoria sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, come previsto dall’art. 37 del Testo Unico Sicurezza (D.Lgs. 81/08).
Con l’Accordo del 17 aprile 2025 (atto n. 59/CSR) si supera la frammentazione precedente, unificando e aggiornando gli accordi del 2011 e 2012, e si crea un corpus unico, più chiaro e coerente.

Le principali novità dell’Accordo formazione sicurezza 2025

  1. Unificazione normativa: Il nuovo testo sostituisce integralmente gli accordi precedenti (2011 e 2012), semplificando le regole per aziende, enti formatori e lavoratori.
  2. Destinatari della formazione
    L’accordo specifica i percorsi formativi per tutte le principali figure della sicurezza:
    • Lavoratori, preposti, dirigenti
    • Datori di lavoro (anche con ruolo RSPP)
    • RSPP e ASPP
    • Coordinatori nei cantieri (CSP/CSE)
    • Operatori in ambienti confinati
    • Addetti all’uso di attrezzature soggette a patentino (con elenco ampliato)
  3. Progetto formativo strutturato
    Ogni corso deve prevedere un vero e proprio progetto formativo, con:
    • obiettivi chiari
    • contenuti coerenti con il rischio
    • metodologie didattiche
    • verifica finale dell’apprendimento
    • aggiornamento continuo
  4. Didattica a distanza: nuove regole
    • Videoconferenza sincrona ammessa per i moduli teorici.
    • E-learning consentito solo per corsi base e aggiornamenti, con standard più rigidi (tracciabilità, tutoraggio, verifica finale).
    • Formazione preposti solo in presenza.
  5. Durata e contenuti minimi armonizzati
    Tutti i percorsi formativi, sia iniziali che di aggiornamento, sono stati ristrutturati per garantire uniformità a livello nazionale, flessibilità in base ai rischi e aggiornamento costante.

Perché questo accordo è importante?

Il nuovo Accordo sulla formazione per la sicurezza sul lavoro rappresenta una svolta per la prevenzione: non solo aggiornamento normativo, ma una vera riforma culturale. Obiettivo: rendere la formazione più efficace, concreta e integrata nei processi aziendali.
Inoltre:

  • Migliora la qualità dei corsi e dei docenti.
  • Rafforza i controlli su chi eroga formazione.
  • Favorisce la responsabilizzazione di tutti i soggetti coinvolti.

Quando entra in vigore il nuovo accordo formazione sicurezza?

L’Accordo prevede disposizioni transitorie che stabiliranno i tempi di adeguamento per aziende ed enti formativi. È importante restare aggiornati per conformarsi entro i termini previsti.

L’Accordo Stato-Regioni 2025 sulla formazione in salute e sicurezza sul lavoro è una riforma attesa e necessaria che introduce criteri più chiari, percorsi più efficaci e maggiore uniformità su scala nazionale.