Con la pubblicazione del nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, la formazione per i datori di lavoro che scelgono di svolgere direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) subisce un’importante evoluzione. Particolare attenzione è rivolta al settore delle costruzioni, data la sua intrinseca complessità e l’elevato profilo di rischio. Vediamo insieme cosa cambia, con un focus specifico sul “Modulo Integrativo 3: Costruzioni”.

Una Struttura Formativa Rinnovata

Il nuovo accordo segna il superamento della precedente classificazione basata sul livello di rischio (basso, medio, alto), introdotta dall’accordo del 21 dicembre 2011. Si passa a un modello formativo più strutturato e specifico, che mira a fornire competenze mirate per i diversi settori ATECO.

Per un datore di lavoro del settore costruzioni (codice ATECO F) che intende assumere il ruolo di RSPP, il percorso formativo si articola ora in tre fasi fondamentali:

  1. Corso Base per Datore di Lavoro: Un modulo propedeutico di 16 ore che fornisce le conoscenze fondamentali in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
  2. Modulo Comune per DL RSPP: Un corso di 8 ore che introduce alle competenze di base per la gestione dei rischi e include esercitazioni pratiche, come la stesura di un Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).
  3. Modulo Integrativo 3: Costruzioni: Il modulo di specializzazione, della durata di 16 ore, pensato specificamente per le complessità del cantiere.

Complessivamente, il datore di lavoro del settore edile dovrà affrontare un percorso di 40 ore per poter ricoprire l’incarico di RSPP. Resta confermato l’obbligo di un aggiornamento quinquennale, della durata minima di 8 ore.

I Contenuti del Modulo Integrativo 3: Costruzioni

Questo modulo specialistico di 16 ore è il cuore della formazione per il DL RSPP del settore edile. L’obiettivo è fornire strumenti pratici e conoscenze normative indispensabili per gestire la sicurezza in un ambiente dinamico e ad alto rischio come il cantiere temporaneo o mobile.

Gli argomenti principali trattati includono:

  • I Soggetti del Cantiere (Titolo IV, Capo I, D.Lgs. 81/08): Un’analisi approfondita di ruoli, obblighi e responsabilità di tutte le figure chiave presenti in cantiere: dal committente al coordinatore per la sicurezza (in fase di progettazione ed esecuzione), fino ai lavoratori autonomi e alle imprese esecutrici.
  • Pianificazione della Sicurezza: Si impara a redigere e a comprendere i documenti fondamentali della sicurezza in cantiere. Viene data ampia enfasi al Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) e al Piano Operativo di Sicurezza (POS), analizzandone finalità, contenuti minimi e tempistiche di redazione. Sono previste esercitazioni pratiche e analisi di casi reali.
  • Organizzazione e Fasi di Lavoro: Il corso affronta le diverse fasi lavorative tipiche di un cantiere, dall’allestimento iniziale alle lavorazioni specifiche (scavi, demolizioni, lavori in quota, etc.), analizzando le aree di lavoro e la loro corretta organizzazione per minimizzare i rischi.
  • Analisi degli Infortuni: Viene esaminata la casistica degli infortuni e delle malattie professionali più comuni nel comparto delle costruzioni, per sviluppare una maggiore consapevolezza dei rischi prevalenti e delle relative cause.
  • Misure Generali di Tutela: Si approfondiscono le misure di prevenzione e protezione da adottare, come previsto dall’art. 95 del D.Lgs. 81/2008, con un focus sulle specificità del settore: viabilità in cantiere, gestione delle interferenze, uso di attrezzature specifiche e misure contro la caduta dall’alto.

Questo nuovo approccio formativo, più mirato e approfondito, rappresenta un passo avanti decisivo per aumentare il livello di competenza e consapevolezza dei datori di lavoro che si assumono la responsabilità diretta della sicurezza nei cantieri edili. Un investimento in formazione che si traduce in una maggiore tutela per tutti i lavoratori del settore.

Con la pubblicazione del Nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione in materia di sicurezza (Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio 2025), sono state introdotte regole più specifiche e stringenti per garantire la tutela dei lavoratori nei cantieri. Le novità impattano direttamente sugli obblighi formativi di Datori di Lavoro e Dirigenti, figure chiave nell’organizzazione della sicurezza.

A chi è rivolta la Nuova Formazione

Il nuovo accordo chiarisce e potenzia i percorsi formativi, rendendoli obbligatori per:

  1. Dirigenti: Coloro che, in virtù delle proprie competenze e poteri, attuano le direttive del datore di lavoro e organizzano le attività lavorative.
  2. Datori di Lavoro: La novità più rilevante è che tutti i datori di lavoro, anche quelli che non svolgono direttamente il ruolo di RSPP, sono ora soggetti a un obbligo formativo specifico.
  3. Datori di Lavoro che assumono il ruolo di RSPP: Per loro restano validi i percorsi specifici, ora maggiormente integrati con le logiche del settore di appartenenza.

Obiettivi Formativi

L’obiettivo del nuovo impianto normativo è superare la formazione generica. Per il settore edile, la formazione deve fornire strumenti concreti per:

  • Padroneggiare la normativa del Titolo IV del D.Lgs. 81/08 (Cantieri temporanei o mobili).
  • Valutare e gestire i principali rischi del cantiere: lavori in quota, scavi, ponteggi, macchinari, rischio elettrico e interferenze.
  • Organizzare il cantiere, redigere e applicare correttamente il Piano Operativo di Sicurezza (POS).
  • Gestire la sicurezza in appalto e coordinarsi con le altre imprese e i lavoratori autonomi.
  • Interfacciarsi efficacemente con i Coordinatori per la Sicurezza (CSP e CSE).

Durata e Struttura dei Corsi (Novità Accordo Stato-Regioni 2025)

Questa è l’area con i cambiamenti più significativi. La formazione diventa modulare e specifica.

  • Formazione per Dirigenti:
    • 16 ore di formazione base (come in passato).
    • + 6 ore con un Modulo specifico “Cantieri” obbligatorio.
    • Durata totale: 22 ore.
  • Formazione per Datori di Lavoro (che non svolgono ruolo di RSPP):
    • 16 ore di formazione base (nuovo obbligo).
    • + 6 ore con un Modulo specifico “Cantieri” obbligatorio.
    • Durata totale: 22 ore.
  • Formazione per Datori di Lavoro RSPP:
    • Per il settore edile (rischio ALTO), la durata della formazione completa resta di 48 ore. I contenuti di questo corso devono già trattare in modo esaustivo e approfondito tutti gli argomenti del modulo specifico “Cantieri”.

Aggiornamento Obbligatorio: Le Nuove Scadenze

Il nuovo Accordo uniforma e chiarisce le scadenze per l’aggiornamento.

  • Periodicità: L’aggiornamento deve essere svolto ogni 5 anni.
  • Durata:
    • Dirigenti e Datori di Lavoro (non RSPP): La durata è ora di 6 ore ogni quinquennio. I contenuti devono essere pertinenti ai rischi e all’organizzazione del cantiere.
    • Datori di Lavoro RSPP (rischio alto): L’aggiornamento rimane di 14 ore ogni quinquennio.

Sanzioni in Caso di Inadempienza

La mancata o errata formazione comporta sanzioni severe, previste dall’art. 55 del D.Lgs. 81/08. Con l’estensione dell’obbligo formativo a tutti i Datori di Lavoro, aumenta la platea di soggetti sanzionabili.

  • Per il Datore di lavoro: Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da €3.071,27 a €7.862,44 (valori aggiornati).
  • Per i Dirigenti: La mancata formazione espone a gravi responsabilità penali e civili in caso di infortunio riconducibile a carenze organizzative o formative.

 

Il nuovo Accordo del 2025 non è un semplice aggiornamento, ma un cambio di passo che rende la formazione per i cantieri più pratica e mirata. L’introduzione di un modulo specifico obbligatorio per Datori di Lavoro e Dirigenti assicura che le figure apicali posseggano le competenze necessarie per gestire uno degli ambienti di lavoro a più alto rischio.

Investire in questa formazione significa: 

  • Rispettare la nuova normativa vigente. 
  • Ridurre drasticamente il rischio di sanzioni e infortuni. 
  • Aumentare la sicurezza reale e l’efficienza operativa del cantiere.

Il 24 maggio 2025 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo Accordo Stato-Regioni (Rep. atti n. 59/CSR del 17 aprile 2025), che ridisegna in modo significativo il sistema della formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Tra le figure maggiormente coinvolte ci sono proprio gli RSPP (Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione) e gli ASPP (Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione). Vediamo nel dettaglio cosa cambia per loro — e per le aziende che se ne avvalgono.

Formazione iniziale: conferme e aggiornamenti

La struttura generale del percorso formativo per RSPP e ASPP rimane invariata:

  • Modulo A: introduttivo, valido per entrambi
  • Modulo B: tecnico-specialistico, differenziato per settore
  • Modulo C: obbligatorio solo per gli RSPP

Tuttavia, ci sono importanti aggiornamenti nel Modulo B:

  • Vengono ridefiniti i settori, con la “pesca” separata dall’agricoltura e la rimozione del settore “estrazione minerali” dalle costruzioni.
  • I contenuti didattici sono stati aggiornati con riferimento ai rischi emergenti, alle nuove tecnologie e alle competenze digitali.

Aggiornamento: nuova regola sul “credito formativo”

RSPP e ASPP dovranno continuare a frequentare:

  • 40 ore ogni 5 anni per RSPP
  • 20 ore ogni 5 anni per ASPP

Novità importante: il credito formativo resta valido fino a 10 anni, ma dopo 5 anni non è più possibile esercitare l’incarico finché non si completa l’aggiornamento.

In altre parole: se si supera la scadenza dei 5 anni, il professionista resta “formato”, ma non può esercitare finché non recupera l’aggiornamento. Una misura pensata per dare flessibilità, ma che richiede un’attenta pianificazione aziendale.

Datori di lavoro RSPP: cambia tutto

Se il datore di lavoro ricopre personalmente il ruolo di RSPP (DL SPP), ora deve seguire un percorso più strutturato:

  • 16 ore di formazione base (più 6 per i cantieri)
  • 8 ore di modulo comune RSPP
  • 12–16 ore di modulo specifico in base al settore
  • aggiornamento ogni 5 anni (almeno 8 ore)

Attenzione: la formazione iniziale deve avvenire in presenza o videoconferenza sincrona. L’e-learning è ammesso solo per l’aggiornamento.

Progetto formativo e documentazione obbligatoria

Una delle novità più significative riguarda la gestione formale dei corsi:

  • Ogni corso deve essere accompagnato da un progetto formativo personalizzato
  • Va redatto e conservato un fascicolo documentale (presenze, valutazioni, materiali, verifica finale)
  • La documentazione deve essere conservata per almeno 10 anni
  • Sono stabiliti limiti: max 30 partecipanti in aula, 6 per le prove pratiche

Anche gli aggiornamenti devono prevedere una verifica finale dell’apprendimento.

Cosa devono fare le aziende

Se nella tua azienda è presente un RSPP o un ASPP — interno o esterno — oppure se il datore di lavoro svolge quel ruolo, è importante:

  1. Verificare la correttezza e attualità della formazione già svolta
  2. Pianificare eventuali integrazioni o aggiornamenti obbligatori
  3. Adeguare le modalità didattiche, in particolare per DL-RSPP
  4. Preparare e archiviare tutta la documentazione formativa richiesta per legge

Come possiamo aiutarti

Siamo un ente formativo accreditato e lavoriamo ogni giorno con aziende che vogliono restare in regola senza perdere tempo.

Ti supportiamo con:

  • Analisi gratuita della formazione in azienda
  • Organizzazione dei corsi per RSPP, ASPP e DL SPP (iniziali e aggiornamenti)
  • Assistenza nella gestione delle scadenze e dei fascicoli
  • Formazione in presenza o in videoconferenza, con docenti esperti

📩 Contattaci per un check-up gratuito o per progettare insieme il percorso formativo più adatto alla tua organizzazione.

L’accordo raggiunto in Conferenza Stato-Regioni ha introdotto importanti novità in tema di formazione obbligatoria per i lavoratori, con l’obiettivo di rendere i percorsi più omogenei, efficaci e coerenti con l’evoluzione dei rischi nei luoghi di lavoro. Le nuove disposizioni si inseriscono in un contesto di rafforzamento della cultura della sicurezza, ponendo attenzione sia ai contenuti che alla qualità dell’erogazione.

  1. Unificazione dei percorsi formativi

Una delle principali novità è l’integrazione tra la formazione generale e quella specifica, che non saranno più distinte rigidamente ma riorganizzate in moduli integrati. Questo favorisce una formazione più coerente e contestualizzata ai rischi effettivi presenti nei luoghi di lavoro.

Inoltre, viene ribadita l’obbligatorietà della formazione aggiornata anche per i datori di lavoro che assumono direttamente il ruolo di RSPP.

  1. Durata e aggiornamento: nuove tempistiche

Il nuovo accordo conferma alcune durate minime già previste (4 ore per la formazione generale e da 4 a 12 ore per quella specifica), ma introduce più flessibilità per la formazione in e-learning, chiarendone i limiti e le modalità.

L’aggiornamento quinquennale resta obbligatorio per tutti i lavoratori, ma sarà possibile integrare attività di aggiornamento anche attraverso formazione esperienziale, simulazioni, o momenti formativi in affiancamento, se tracciati e validati da soggetti formatori accreditati.

  1. Contenuti rinnovati e più interattivi

I contenuti devono ora includere anche:

  • Elementi di benessere organizzativo e stress lavoro-correlato
  • Cenni di primo soccorso e prevenzione incendi
  • Ruolo del lavoratore nella segnalazione dei “quasi infortuni” (near miss)

Sono incoraggiati l’uso di strumenti interattivi, come piattaforme digitali, giochi didattici e simulazioni di scenari reali, per aumentare il coinvolgimento e l’efficacia della formazione.

  1. Chi può erogare la formazione?

Il nuovo accordo ribadisce che i corsi devono essere erogati da:

  • Enti bilaterali e organismi paritetici
  • Soggetti accreditati a livello regionale
  • Datori di lavoro formatori interni, se in possesso dei requisiti previsti (formazione, esperienza, aggiornamento)

È inoltre previsto un registro nazionale dei formatori, per garantire trasparenza e tracciabilità.

  1. Sanzioni per mancata formazione

Viene sottolineata l’importanza della formazione come strumento di prevenzione, non solo di adempimento burocratico. Le aziende che non rispettano gli obblighi possono incorrere in sanzioni amministrative e interdittive, con potenziale sospensione dell’attività in caso di gravi inadempienze.

L’aggiornamento delle norme sulla formazione dei lavoratori rappresenta un passo importante verso una maggiore consapevolezza dei rischi e una reale cultura della sicurezza aziendale. Le imprese devono ora adeguarsi non solo dal punto di vista documentale, ma soprattutto adottando una visione strategica della formazione come leva per la prevenzione e la competitività.

Per i consulenti, RSPP e formatori, è un’opportunità per innovare i percorsi didattici, valorizzare l’esperienza sul campo e contribuire attivamente al miglioramento delle condizioni di lavoro.

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio 2025, l’Accordo sancisce obblighi, contenuti e modalità di formazione per la figura del preposto, in linea con l’art. 37 del D.Lgs. 81/2008.

Chi è il Preposto

Secondo l’art. 2 del D.Lgs. 81/2008, il preposto:

  • Sovrintende le attività lavorative
  • Garantisce l’osservanza delle direttive di sicurezza
  • Interviene per correggere comportamenti non conformi e segnala condizioni rischiose

Formazione Specifica: Cosa Prevede l’Accordo

 Corso iniziale da minimo 12 ore

  • Modulo 1 (4 h) Giuridico-normativo
  • Modulo 2 (4 h) Gestione e organizzazione sicurezza
  • Modulo 3 (4 h) Valutazione rischi, controllo e comunicazione

Formazione erogabile solo in presenza o videoconferenza sincrona, no e‑learning

Aggiornamento biennale di 6 ore

Obbligatorio ogni due anni e comunque in caso di modifiche nei rischi o nel contesto operativo

Obiettivi Formativi

Il preposto deve sviluppare:

  1. Competenze sul ruolo, strutture e responsabilità del sistema di prevenzione
  2. Capacità di rilevare e valutare rischi nel proprio contesto
  3. Abilità nel vigilare, intervenire e, se necessario, interrompere l’attività non sicura
  4. Capacità comunicative per informare e formare i lavoratori…

Oltre a svolgere la funzione di segretario tra azienda, RSPP e lavoratori

Confronto con il vecchio Accordo

Voce

Accordo 2011

Accordo 2025

Durata minima 8 ore 12 ore
Modalità formazione presenza / e‑learning ammesso solo presenza o videoconferenza
Aggiornamento ogni 5 anni ogni 2 anni (6 ore)
Verifica dell’apprendimento spesso informale test obbligatorio con verbale

Impatti Operativi

  • Formatori e corsi: devono seguire le nuove regole (durata, presenza, moduli, test)
  • Aziende: devono identificare tempestivamente tutti i preposti (obbligo introdotto dalla L. 215/21) e programmare la formazione entro il periodo transitorio fissato

 

Il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 rafforza il ruolo del preposto, rendendolo un punto cardine della prevenzione aziendale. Per le imprese, questo significa identificare correttamente i preposti e garantire loro una formazione conforme, aggiornata e documentata.

Siamo un ente di formazione accreditato e possiamo supportare la tua azienda nell’adeguamento ai nuovi obblighi:

  • Progettiamo e organizziamo corsi per preposti secondo i requisiti dell’accordo (12 ore in presenza o videoconferenza)
  • Offriamo aggiornamenti biennali da 6 ore
  • Rilasciamo attestati validi ai fini normativi
  • Ti affianchiamo nella gestione e pianificazione delle scadenze formative

Contattaci oggi per ricevere una consulenza gratuita e costruire un piano formativo su misura per i tuoi preposti e tutto il personale.

Il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 è stato ufficialmente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 95 del 24 maggio 2025 e rappresenta una svolta fondamentale nella formazione obbligatoria sulla sicurezza sul lavoro per tutti i datori di lavoro.

Approvato in Conferenza Stato-Regioni il 17 aprile 2025, questo accordo unifica e aggiorna i precedenti del 2011 e 2016, introducendo importanti novità normative che interessano direttamente aziende, enti pubblici e privati e soprattutto gli enti di formazione professionale.

Formazione Obbligatoria per i Datori di Lavoro: Cosa Cambia

Una delle principali novità introdotte dal nuovo Accordo è l’obbligo di formazione per tutti i datori di lavoro, anche nel caso in cui non svolgano il ruolo di RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione).

Durata e contenuti dei corsi obbligatori:

  • Durata minima: 16 ore
  • Suddivise in:
    • Modulo Giuridico-Normativo
    • Modulo Organizzativo-Gestionale
  • Per i datori di lavoro operanti in cantieri temporanei o mobili: modulo aggiuntivo di 6 ore

I corsi possono essere erogati in presenza, videoconferenza sincrona o in modalità e-learning, nel rispetto dei criteri previsti dall’accordo.

Scadenze e Aggiornamenti: Cosa Fare entro il 2027

Per i datori di lavoro già in servizio alla data di pubblicazione dell’accordo, l’obbligo formativo dovrà essere assolto entro il 24 maggio 2027 (due anni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale).

Inoltre, è prevista la formazione di aggiornamento quinquennale di almeno 6 ore.

Ricordiamo che per l’erogazione di questi corsi è necessario rivolgersi a un ente di formazione professionale accreditato e in possesso dei requisiti previsti dal Decreto Legislativo 81/08 e successive modifiche.

Verifica dell’Efficacia Formativa: Focus sulla Qualità

L’Accordo 2025 introduce un principio fondamentale: la verifica dell’efficacia della formazione, non solo in termini di apprendimento (test finali), ma anche in relazione alla capacità di applicare quanto appreso nel contesto lavorativo.

Questa nuova responsabilità impone ai datori di lavoro di documentare e monitorare l’impatto reale della formazione in azienda, promuovendo così una cultura della prevenzione più solida e concreta.

Unificazione e Semplificazione Normativa: Cosa Prevede l’Accordo

L’Accordo 2025 accorpa in un unico testo tutte le disposizioni precedenti relative alla formazione in ambito salute e sicurezza sul lavoro, includendo:

  • Datori di lavoro
  • Dirigenti e preposti
  • Lavoratori
  • RSPP e ASPP
  • Formatori della sicurezza

Questa semplificazione normativa riduce le ambiguità, uniforma la durata e i contenuti dei corsi e favorisce la trasparenza per enti formativi e imprese.

Come Scegliere un Ente di Formazione Qualificato

Per rispettare gli obblighi formativi previsti dal nuovo accordo, è fondamentale affidarsi a un ente di formazione professionale riconosciuto e accreditato presso la propria Regione o Provincia autonoma.

Un ente serio e specializzato:

  • Offre corsi aggiornati secondo l’Accordo Stato-Regioni 2025
  • Utilizza docenti qualificati con esperienza reale nei settori produttivi
  • Garantisce modalità di erogazione flessibili (in presenza, online, blended)
  • Fornisce certificazioni valide e riconosciute a livello nazionale

Se sei un datore di lavoro o un responsabile HR, contattaci per un piano formativo personalizzato e conforme alla nuova normativa.

 

Il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 sulla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro rappresenta un cambiamento strutturale per imprese, professionisti e formatori. I datori di lavoro hanno ora l’obbligo concreto di formarsi, aggiornarsi e garantire che la formazione erogata sia misurabile ed efficace.

Vuoi adeguarti alla normativa e formare il tuo personale in modo completo e conforme?
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Il 17 aprile 2025 la Conferenza Stato-Regioni ha finalmente approvato il nuovo Accordo sulla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, in attuazione dell’articolo 37 del D.Lgs. 81/2008. Un passaggio fondamentale, atteso da anni, che aggiorna e semplifica il quadro normativo per la formazione obbligatoria in azienda.
In questo articolo ti spieghiamo cosa prevede il nuovo Accordo 2025, chi riguarda, quali sono le principali novità e perché rappresenta una svolta per imprese, formatori e lavoratori.

Cos’è l’Accordo Stato-Regioni 2025 sulla formazione sicurezza?

Si tratta di un accordo normativo tra Governo, Regioni e Province autonome che definisce durata, contenuti minimi, modalità e criteri per la formazione obbligatoria sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, come previsto dall’art. 37 del Testo Unico Sicurezza (D.Lgs. 81/08).
Con l’Accordo del 17 aprile 2025 (atto n. 59/CSR) si supera la frammentazione precedente, unificando e aggiornando gli accordi del 2011 e 2012, e si crea un corpus unico, più chiaro e coerente.

Le principali novità dell’Accordo formazione sicurezza 2025

  1. Unificazione normativa: Il nuovo testo sostituisce integralmente gli accordi precedenti (2011 e 2012), semplificando le regole per aziende, enti formatori e lavoratori.
  2. Destinatari della formazione
    L’accordo specifica i percorsi formativi per tutte le principali figure della sicurezza:
    • Lavoratori, preposti, dirigenti
    • Datori di lavoro (anche con ruolo RSPP)
    • RSPP e ASPP
    • Coordinatori nei cantieri (CSP/CSE)
    • Operatori in ambienti confinati
    • Addetti all’uso di attrezzature soggette a patentino (con elenco ampliato)
  3. Progetto formativo strutturato
    Ogni corso deve prevedere un vero e proprio progetto formativo, con:
    • obiettivi chiari
    • contenuti coerenti con il rischio
    • metodologie didattiche
    • verifica finale dell’apprendimento
    • aggiornamento continuo
  4. Didattica a distanza: nuove regole
    • Videoconferenza sincrona ammessa per i moduli teorici.
    • E-learning consentito solo per corsi base e aggiornamenti, con standard più rigidi (tracciabilità, tutoraggio, verifica finale).
    • Formazione preposti solo in presenza.
  5. Durata e contenuti minimi armonizzati
    Tutti i percorsi formativi, sia iniziali che di aggiornamento, sono stati ristrutturati per garantire uniformità a livello nazionale, flessibilità in base ai rischi e aggiornamento costante.

Perché questo accordo è importante?

Il nuovo Accordo sulla formazione per la sicurezza sul lavoro rappresenta una svolta per la prevenzione: non solo aggiornamento normativo, ma una vera riforma culturale. Obiettivo: rendere la formazione più efficace, concreta e integrata nei processi aziendali.
Inoltre:

  • Migliora la qualità dei corsi e dei docenti.
  • Rafforza i controlli su chi eroga formazione.
  • Favorisce la responsabilizzazione di tutti i soggetti coinvolti.

Quando entra in vigore il nuovo accordo formazione sicurezza?

L’Accordo prevede disposizioni transitorie che stabiliranno i tempi di adeguamento per aziende ed enti formativi. È importante restare aggiornati per conformarsi entro i termini previsti.

L’Accordo Stato-Regioni 2025 sulla formazione in salute e sicurezza sul lavoro è una riforma attesa e necessaria che introduce criteri più chiari, percorsi più efficaci e maggiore uniformità su scala nazionale.